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WILDLIFE STRIKEARCHI MAGAZINE 2021 N.87

QUATTRO FALLIMENTI... E MEZZO
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QUATTRO FALLIMENTI... E MEZZO

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IBN EDITORE


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Antonio Bordoni

Quattro fallimenti… E mezzo

270 pagine

Prezzo ezpress: €6,99

Prezzo cartaceo: €18,00 – risparmi €11,01!!


 

Perso il treno con fusioni che avrebbero davvero potuto cambiare il corso di Alitalia, leggasi KLM e Air France, per la nostra maggiore compagnia aerea il destino era segnato. Pur tuttavia precedenti di compagnie di tutto rispetto che pure avevano gettato la spugna non mancano e qualcosa avrebbe­ro dovuto insegnare ai nostri politici.

Nel corso degli anni la storia dell'aviazione civile è stata caratterizzata da chiusure inaspettate che hanno riguardato compagnie insospettabili ben note in campo internazionale; quali esempi ripercor­reremo la chiusura di Pan American, TWA, Swissair e Sabena che erano in profondo rosso e che sono state fatte fallire. Per Alitalia più volte dichiarata clinicamente morta, per la quale è stato affer­mato che "più vola, più perde" o per la quale è stato detto che sarebbe servito un esorcista, la chiusu­ra e il fallimento sono stati sempre sospesi ricorrendo a ricapitalizzazioni, prestiti-ponte, ammortizza­tori sociali, sussidi da parte dello Stato italiano.

Sussidi e trame politiche. Ecco il perverso binomio che ha mantenuto in volo Alitalia sia pur in con­tinua perdita. Se c'è una cosa che appare chiaro nel corso della lettura di questo testo è che i sussidi governativi sono stati la vera droga cui è stata assuefatta Alitalia, una droga che è servita a tenerla in vita ma solo per interessi politici, non certo per l'interesse della nazione e della comunità. La so­pravvivenza di Alitalia lungi dall'essere un esempio per gli altri Stati, è un evidente caso che dimostra come uno Stato non si dovrebbe comportare. Il fatto che dalle ceneri di Swissair e Sabena, Svizzera e Belgio hanno oggi nuove compagnie che producono utili è la migliore riprova che basterebbe avere il coraggio di staccare la spina per risparmiare i soldi dei contribuenti italiani.

Anche senza Alitalia, l'Italia può lo stesso volare.







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