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dal Mondo

a cura della Redazione

Tunnel su Marte e la Luna potrebbero ospitare forme di vita

Fonte Scienzenotizie.it – 2 luglio 2020

Su Luna e Marte cavità naturali per basi del futuro

Fonte ANSA – 24 luglio 2020

S

econdo gli esperti le formazioni prodotte dal pas-

saggio della lava garantirebbero condizioni ideali

per la vita microbiotica. I tunnel di lava sotterranei

rappresentano uno dei fenomeni di maggiore interes-

se per l’esplorazione sia sulla Terra che su altri piane-

ti. Ci sono molte prove, ad esempio, che questo tipo

di struttura esista sulla Luna e su Marte, ma è possi-

bile che ci siano tunnel di questo tipo in qualsiasi al-

tro pianeta sul quale c’è stata, in passato, un’attività

vulcanica. I tunnel si formano quando la superficie

della lava che scorre si raffredda e

si indurisce, ma la lava dallo strato

inferiore continua a fluire e può ri-

manere calda e drenare, lasciando

una caverna lunga molte miglia.

Sulla Terra, il tubo di lava più lun-

go e profondo che conosciamo è la

grotta Kazamura alle Hawaii (USA),

lunga 65,5 chilometri. Si tratta di

luoghi unici, che possono fornire

un rifugio per la vita o prove del-

l’antica vita microbica, oltre a con-

tenere registrazioni di attività geo-

logica. A descrivere il fenomeno è

il giornalista scientifico Sid Perkins

che, in un articolo intitolato “Con-

cetto di base: Lava Tubes Can pa-

radisi per l’antica vita aliena e i fu-

turi esploratori umani ” spiega sulla

National Academy

of Sciences

le straordinarie possibilità che abbiamo di

scoprire forme di vita nelle profondità di questi lon-

tani corpi celesti. Tracce di tunnel di lava sono state

individuate sul vulcano Alba Mons, dalla telecamera

orbiter della NASA Viking. «

Se la vita superficiale fosse

scomparsa, nel corso dei millenni sulla superficie del pia-

neta rosso, – scrivono gli esperti – per il mutamento delle

condizioni, i tunnel potrebbero aver conservato ancora og-

gi le condizioni ideali per la vita microbiotica.

»

C

avità naturali scavate dalla lava e unghe fino a 40

chilometri sulla Luna e Marte potrebbero essere

luoghi ideali per ospitare future basi abitate dall'uo-

mo. Le ha scoperte la ricerca italiana pubblicata sul-

la rivista Earth-Science Reviews e condotta dalle uni-

versità di Bologna e di Padova. Cavità simili, chia-

mate “tubi di lava”,

«esistono non solo sulla Terra, ma

nel sottosuolo della Luna e di Marte, i cui pozzi di acces-

so in superficie sono stati ripetutamente osservati nelle

immagini ad alta risoluzione fornite dalle sonde inter-

planetarie»

, ha detto Francesco Sauro, del diparti-

mento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambien-

tali dell'università di Bologna e direttore dei corsi Ca-

ves e Pangaea dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Coordinatore della ricerca con il geologo planetario

Riccardo Pozzobon, del Dipartimento di Geoscienze

dell'università di Padova, Sauro ha detto inoltre che

la presenza dei tubi di lava «

è evidenziata da allinea-

menti sinuosi di cavità e collassi nei tratti in cui la volta

della galleria ha ceduto

» e che «

questi collassi, di fatto,

costituiscono potenziali ingressi o finestre sul sottosuolo

».

Formazioni simili sono state esplorate, sulla Terra,