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Gli UFO e gli alieni, sono come la Moda o la musica: ogni tanto, c’è il ritorno di una corrente,

di un qualcosa, di qualcuno. È un dato di fatto imprescindibile, dal quale non ci si può esime-

re, specialmente se si ha a che fare con le tematiche in questione. Personalmente, questa sor-

ta di “trend ufologico” non credo affatto sia un bene per la ricerca. Per tutti gli Ottanta del se-

colo scorso, i cosiddetti “Contattisti” erano pressoché scomparsi, oppure potremmo credere

che, se esistevano, non avevano scelto, come i predecessori, di rendere nota la loro attività o

frequentazione con l’argomento. Il boom dei Contattisti, infatti, risale dai settanta ai cinquanta

anni fa. Poi è arrivata la “moda” degli UFO, senza la necessità di scomodare gli eventuali oc-

cupanti. Infine siamo passati ai rapimenti alieni (dimenticando improvvisamente i “dischi vo-

lanti”) quasi di pari passo a quella delle “gole profonde”, ovvero i rivelatori (anonimi o meno)

che seppero offrire scenari più disparati del complottismo extraterrestre. Infine, arrivarono an-

che i contattati con telecamera perennemente in mano. Negli ultimi anni sto notando il ritorno in pompa magna dei contattisti “cri-

stologi”, quelli degli “Angeli in Astronave” con il messaggio messianico annesso, pronto a sfoderare tutta la sua travolgente cari-

ca di giustizia: spuntano sempre quando succede qualcosa di spiacevole, ovvero in prossimità (o immediatamente dopo) di un

fatto piuttosto sconvolgente per l’umanità. Ed eccoli rispuntare puntuali, dopo i mesi di lockdown, pronti a rinverdire i fasti dei pre-

dicatori televisivi americani, con i loro ammonimenti, le loro ineffabili premonizioni, gli sconvolgenti annunci apocalittici che sopi-

ranno effetti ancor più deleteri a coloro i quali crederanno alle loro profezie. Per non parlare degli stimmatizzati dai richiami cristi-

co/mariani, portaborse compresi a corredo settario: da un po’ di tempo sembravano scomparsi, ma ora sono tornati anche loro

a canonizzare nuovamente, con un’arma in più rispetto a ieri, grazie ad ogni espediente tecnologico, vedi webcam attraverso so-

cial, dirette su Facebook e, new entry dell’anno, il webinar “a domicilio”. Non più predicatori nel deserto, organizzatori di piccole

raduni, conferenze in campagna e proclami casalinghi per pochi intimi avventori o, per i più fortunati, presenze in convention or-

ganizzate, con vendita di merchandising non compresi nel prezzo. Se da un lato, il netto calo di associazioni dedite alla ricerca

ufologica ha ceduto il passo alla mole di ufologi fai-da-te immersi nella Rete a dettar opinioni e dissacrazioni sui filmati amatoriali

catturati su YouTube, dall’altro è in netto aumento (e vi assicuro che la cosa mi è parsa veramente preoccupante) la new wave

dei seguaci di contattisti: sono per lo più donne, anche giovanissime. Si definiscono “Starseed”. Alcune di loro sono rapite (cer-

te non lo sanno, altre lo sospettano, altre invece non lo ammetteranno mai, perché convinte di svolgere un ruolo, o richiamo co-

smico) convinte di aver trovato la risposta nel sedicente nuovo - ma anche vecchio - testimone della discesa divina per mezzo di

astronavi di luce. Mi è parso di notare che gli appassionati semplicemente di OVNI non perdano tempo a sporcarsi le mani con

racconti di contattisti, ma anche viceversa: sovente, chi attende il Verbo del prescelto di turno, non ha per niente più voglia di ca-

pire e comprendere qualsiasi risvolto pratico, analitico, investigativo sulla natura di un avvistamento ufologico. Non saprei dirvi in

che misura questi avvicendamenti con il paranormale alienologico possano influire negativamente per il proseguo dell’esistenza

di queste troppo spesso giovani nuove leve. Chi vi scrive ne è uscito indenne, ma non è facile districarsi dall’aggrovigliamento di

offerte del settore. L’ufologia sta ripercorrendo gli stessi passi dei suoi albori, rischiando di venire risucchiata nel deja-vu.

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Dichiarazioni ufficiali sulla Task Force del Pentagono per lo studio degli UFO rivelano informazioni che potrebbero

cambiare a storia. In un articolo di Lavinia Pallotta • La Terra venne fecondata tramite intervento esterno. Il proces-

so venne controllato da civiltà aliene? Quali sono le prove scientifiche a questo riguardo? Ce lo spiega in dettaglio

Lloyd Pye • Gli anni ‘70 furono un periodo molto ricco di Incontri Ravvicinati in tutto il mondo, e soprattutto i Ame-

rica Latina. Alcuni di questi casi sono stati dimenticati, ma vale la pena di riscoprirli, con l’aiuto di Scott Corrales •

Perché il caso Adamski non è un fake? Ce lo spiega Rene Olsen, autore delle più dettagliate e all’avanguardia analisi fo-

tografiche del famoso contattista, in un’intervista di Osvaldo Carigi • Negli anni ‘20 uno stimato avvocato di Londra

dichiarò di essere in contatto telepatico con una principessa marziana. La sua strana e improbabile storia ce la raccon-

ta Brent Swancer • Leggende miste a racconti reali ci parlano di antichi popoli non umani che vissero, o vivrebbero

ancora, sotto la superficie della Terra. In un articolo di Fabio Feminò • Leggende e possibili verità sui mostri del Mare

del Nord, di Roberto Volterri • Chiude il numero la consueta rubrica CinemAlieno di Pino Morelli

I nuovi, vecchi profeti dell’ufologia

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