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SUONO settembre 2021

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SELECTOR

TUTTO IL MEGLIO IN ARRIVO SUL MERCATO

S

e si esamina il ruolo degli accessori in questa ottica, in par-

ticolari quelli riferiti alle problematiche di interfacciamento

o di isolamento dalle vibrazioni, diventa possibile non solo

determinarne il ruolo ma anche spiegare la ragione della variabile

influenza da essi manifestata nelle differenti condizioni di utilizzo.

Perché effetto ed intensità degli accessori (quando si manifestano)

variano da caso a caso, non sono prevedibili né replicabili esatta-

mente al di fuori dello specifico caso in cui si sono manifestati. Una

possibile chiave di lettura per definire l’operato di un prodotto di

questo tipo è la seguente:

Un accessorio comporta una perturbazione significativa

lì dove il sistema non è stabile.

Potrà sembrare un ossimoro ma un prodotto stabile e perfetto

indubbiamente non è migliorabile tramite gli effetti di un acces-

sorio i cui effetti, invece, si manifestano lì dove quella stabilità e/o

perfezione manca! E come sia stata edificata la catena di riprodu-

zione, seguendo ossia la prima o la seguente strada, è materia del

contendere tutt’ora non risolta né lo può essere in queste poche

righe... Sta di fatto che in questi termini gli effetti degli accessori

si manifestano in maniera non univoca, a volte in direzioni anche

opposte (arricchendo o togliendo, enfatizzando o minimizzando

determinati aspetti). La cosa di per sé non è importante e magari

proprio questa turbativa a fronte della presenza di una turbativa di

segno opposto, anch’essa presente lungo la catena (o comunque du-

rante il cammino del segnale), ha un effetto piacevole per l’utente!

La consuetudine e una cattiva comunicazione hanno spesso trovato

rifugio, nella descrizione di questi effetti, in un modello riduzio-

nista, lineare e ricco di assoluti (in fondo è la storia dell’Hi-Fi,

no?) ma non esiste un cavo che “smussa” le asprezze in gamma

alta e che, abbinato a diffusori frizzanti e/o troppo esuberanti,

dà luogo a un risultato equo applicando elementari leggi aritme-

tiche. Questo tipo di semplificazioni, questa necessità di certezze

(a fronte di un effetto che, invece, è in gran parte imprevedibile)

è la causa di tante insoddisfazioni e di risultati aberranti: avete

presente la sorpresa quando a fronte di un impianto assemblato

con componenti monstre il risultato non è commisurato alle

aspettative? Un puzzle non si risolve in mezzora; per venire

a capo di un puzzle c’è bisogno di sensibilità, lungimiranza e

dedizione!

Per definirne i contorni, un tempo citammo un esempio estrema-

mente calzante che vi riproponiamo: se devo guarire da una ma-

lattia, non recito poesie - che pure rasserenano l’animo. Di per sé,

quindi, un accessorio non è mai buono in assoluto ma in funzione

della “malattia” che cura!

Come curare

il vostro impianto

Il punto di arrivo

nella composizione di un sistema Hi-Fi è

il fruttodi unpuzzle di

elementi abbinati in maniera opportuna

seguendo una delle

due strade maestre: creare una catena

sos tanz ialmente

insensibile o poco sensibile a molte delle

variazioni a cui

essa stessa è sottoposta, oppure proprio

at t raverso ta l i

variazioni (o parte di esse) determinare il

proprio punto di

arrivo.

a cura della redazione

SPECIALE ACCESSORI