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CORREVAL’ANNO 1915

S

iamo a gennaio 1915.

Il Liceo Musicale di

S.Cecilia con sede in via dei

Greci 18 nell’ex convento delle

Suore Orsoline, è in lutto per la

morte di Giovanni Sgambati, tito-

lare del corso di perfezionamento

di Pianoforte.

La morte, inaspettata, avvenne il

14 dicembre ma, per via delle fe-

stività natalizie, si decise di rin-

viare la solenne commemorazio-

ne a gennaio. Nella bacheca era

esposto il manifesto della Regia

Accademia di S. Cecilia – “Con-

certi all’Augusteo. Domenica 17

gennaio 1915”

Concerto commemorativo di

Giovanni Sgambati.

G. SGAMBATI

Sinfonia n.2

in Mi bemolle maggiore

Berceuse-rêverie ,

trascrizione orchestrale di J.Massenet

Visione; Oblìo; Baci;

per canto e pianoforte

Andante cantabile;

Serenata napoletana;

per violino e pianoforte.

Concerto in sol minore,

op. 10, per pianoforte e

orchestra

Andante solenne

sul tema del “Te Deum”;

Direttore

Bernardino

Molinari, soprano Bice

Mililotti Reyna, pianista

Francesco Bajardi, violi-

nista Oscar Zuccarini, al

pianoforte e all’Organo

Antonio Traversi.

(Il titolo preciso della Sin-

fonia n.2 era in Mi bem.

senza precisare il tono

poiché toccava entrambi

i toni maggiore e minore.

Composta nel 1883 fu

eseguita a Roma e a Colo-

nia e mai più eseguita.

Il compositore, nono-

stante le insistenze de-

gli editori, non volle mai

pubblicarla

preferendo

tenerla nel cassetto. Moli-

nari quindi la poté esegui-

re poiché il Maestro non

poteva più negare l’auto-

rizzazione.

Fu ripresa, sempre da Molinari

e sempre all’Augusteo nel 1917

e poi la partitura scomparve mi-

steriosamente. Fu ricostruita dal

sottoscritto nel 2014 dalle parti

d’orchestra, per fortuna complete,

e pubblicata da Ars Musica.)

Bajardi, titolare di una delle catte-

dre di pianoforte era uno degli al-

lievi prediletti di Sgambati. Oscar

Zuccarini, ventottenne, allievo di

Oreste Pinelli, era primo violino

e violino solista dell’Orchestra

dell’Accademia; Bernardino Mo-

linari, diplomato in pianoforte,

organo e composizione, nel 1912,

a soli 32 anni, era diventato diret-

tore artistico e stabile dell’Orche-

stra, (chiamato a ricoprire questo

incarico dal Conte di San Martino,

presidente dell’ Accademia), inca-

rico che tenne ininterrottamente

fino al 1944.

La Bice Mililotti si era diplomata

brillantemente al Liceo nel 1888:

molto apprezzata nell’ambiente

musicale romano si dedicò princi-

palmente alla musica da camera.

Ma un altro concerto in onore di

Sgambati, che forse il maestro

avrebbe preferito alla solenne

commemorazione ufficiale, fu

questo che compare nel libretto

dei Saggi scolastici:

DODICESIMO

SAGGIO DI CLASSE

Venerdi 30 aprile 1915

DATO DAGLI ALUNNI

DI GIOVANNI SGAMBATI

IN MEMORIA DEL LORO

MAESTRO SGAMBATI

Preludio e fuga

op.6

Federici Fernanda (anno 2°)

Vecchio Minuetto,

op.18 –

Studio melodico,

op. 21

Picchetto Vera (anno 2°)

Rappelle-toi! – Laender –Vox po-

puli

(

Pièces Lyriques

op.23)

Tordi Adalgisa, (anno2°)

Notturno in re bem.

Op.31 –

Toccata,

op.18

Zaniboni Xenia (anno 2°)

Studio da Concerto

in fa diesis min., op.10

Jacopini Argentina

Notturno,

op.20;

Gavotta

op.14;

Studio da Concerto in re bem

(op.10)

Panni Anita (anno 3°)

Concerto per pianoforte e orche-

stra

op.15

Moderato maestoso. Romanza.

Allegro animato

Spizzichino Giovanna (anno 2°)

Classe d’orchestra

Prof. Alessandro Bustini.

Oreste

Pinelli,

docente di pia-

noforte, fratello

di Ettore, è no-

minato reggente

della ex classe di

Sgambati. Ma la

morte di Sgamba-

ti fu solo uno de-

gli eventi luttuosi

che fra il ’14 e il

’15 ebbero come

conseguenza un

significativo rin-

novamento del

corpo

docente

del Liceo. Il di-

rettore Stanislao

Falchi è mala-

to e lo supplisce

Raffaele Terzia-

ni,

professore

di Canto corale

e vice direttore.

Falchi non ce la

fa a tornare e dà

le

dimissioni.

Terziani è con-

fermato quindi

direttore reggen-

te fino alla nomina del nuovo di-

rettore. Anche Ettore Pinelli non

sta bene e lascia la Classe d’Or-

chestra tenendo solo quella di

Violino. Sgambati, Ettore Pinelli

e Falchi appartengono al primo

impianto del Liceo, formato nel

1877 da 29 docenti. Hanno tutti

38 anni di servizio a cui si devono

aggiungere altri 7 di insegnamen-

to a titolo gratuito nella preceden-

te scuola sperimentale da cui nac-

que il Liceo.

Non c’erano limiti di età perché

non erano previsti dal Regola-

mento per cui si poteva restare

tranquillamente in servizio finché

si era in grado di farlo, anche per-

ché fino a tre anni prima non esi-

stevano neanche le pensioni, solo

un’indennità per assenza causa

malattia e quindi non si parlava

mai di collocamento a riposo.

Il primo fortunato pensionato fu

Cesare De Sanctis, docente di

Composizione, aveva 88 anni e

poté godere quindi di ben 4 anni

di pensione poiché morì a 92 anni.

Dall’Ottocento

al Novecento

Non tutti sanno che il Conservato-

rio S. Cecilia di Roma ha una sto-

ria diversa dagli altri conservatori

storici italiani: non nasce infatti

alla stregua degli altri come isti-

tuto caritatevole (conservatorio è

sinonimo di orfanotrofio) come

a Napoli, Venezia, Palermo, ma

dall’ iniziativa di due giovani pro-

vetti musicisti: Giovanni Sgamba-

ti, pianista e compositore allievo

di Franz Liszt, e Ettore Pinelli,

violinista perfezionatosi con Joa-

chim che, ottenuti due locali nella

sede dell’Accademia di S. Ceci-

Sala Accademica primi 900

Giovanni Sgambati

Via dei Greci 18:

Un anno particolare

per la scuola di musica romana