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NEWS

MONDO

arxiv.org/abs/2103.05657

I

l suo nome è GJ 1132 B, ed è il primo ca-

so individuato di esopianeta che ha ge-

nerato una seconda atmosfera, dopo

aver perso quella precedente. Siamo soliti

pensare che, quando un pianeta perde la

sua atmosfera essa è persa per sempre (co-

me nel caso di Marte). Tuttavia, tramite

nuove rilevazioni

dal telescopio spa-

ziale Hubble abbia-

mo da poco rilevato

eccezioni a questa

regola. Si tratta di

GJ 1132 B, un eso-

pianeta roccioso a

42 anni luce di di-

stanza dalla Terra,

ma più grande del

nostro pianeta, così

tanto da classificar-

lo come una ‘Super Terra‘. L’eccezionalità

della scoperta è dovuta al fatto delle origi-

ni di GJ 1132 B. Il pianeta era in preceden-

za un mini-Nettuno: un gigantesco pianeta

gassoso quindi, costituito principalmente

da un involucro di gas e da un piccolo nu-

cleo roccioso al suo interno. Questa era la

prima atmosfera di questo mondo. I violen-

ti venti stellari hanno disgregato e spazza-

to via gli involucri gassosi di idrogeno ed

elio di questo esopianeta gassoso, in modo

che rimanesse scoperto solamente il suo

nucleo roccioso, ora diventato ciò che è GJ

1132 B. Trovandoci su questo esopianeta ci

troveremmo infatti su di un antico nucleo

di un gigante gassoso! La vigorosa attività

vulcanica su GJ 1132 B ha, infine, ricreato

la sua atmosfera. O meglio, una nuova at-

mosfera. Non solo composta da idrogeno

ed elio, ma ricca di

idrogeno, acido ciani-

drico, metano, am-

monio e con tracce di

idrocarburi. Il vulca-

nismo ha praticamen-

te espulso in atmosfe-

ra i rimanenti chimi-

ci del mini-Nettunia-

no che GJ 1132 B era

stato in precedenza.

“Questa seconda at-

mosfera è una fine-

stra nella geologia di un altro mondo”, di-

ce Paul Rimmer (Università di Cambridge

e membro del team che ha condotto questa

scoperta su GJ 1132 B). “All’inizio pensava-

mo che questi pianeti altamente irradiati

fossero abbastanza noiosi perché credeva-

mo che perdessero le loro atmosfere. Ma

abbiamo analizzato le osservazioni esisten-

ti di questo pianeta con Hubble e ci siamo

resi conto che c’è un’atmosfera lì”, aggiun-

ge Raissa Estrela, del NASA-JPL.•

2 dicembre 2020

Scoperto un esopianeta che ha perso e rigenerato la sua atmosfera

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