Background Image
Previous Page  9 / 10 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 9 / 10 Next Page
Page Background

NEWS

MONDO

Le Scienze

I

l primo biberon della storia è in cerami-

ca, e risale a più di 3000 anni fa. Lo af-

fermano sulla rivista “Nature” Julie

Dunne dell’Università di Bristol e colleghi

dell’Università di Vienna, in Austria, sulla

base delle analisi della forma, delle dimen-

sioni e dei residui di latte trovati all’inter-

no di alcuni piccoli recipienti di diverse

epoche. Si tratta di un’importante testimo-

nianza delle abitudini di svezzamento dei

bambini diffuse durante l’Età del Bronzo e

del Ferro, ma che probabilmente erano ini-

ziate molto prima, durante il Neolitico eu-

ropeo.

Sono diversi infatti gli esempi di questo ti-

po di vasellame – vasetti in creta, alcuni a

forma di animali stilizzati, con un beccuc-

cio nella parte bassa da cui può scorrere il

contenuto liquido – e risalgono fino a 5000

anni fa.

In assenza di prove dirette che si trattasse

di oggetti dedicati ai più piccoli, i ricerca-

tori ritenevano che fossero in generale de-

stinati all’alimentazione di malati e infer-

mi. Ora Dunne e colleghi hanno analizzato

tre recipienti rinvenuti in tombe di bambi-

ni in antiche necropoli situate nell’attuale

Baviera, in Germania.

Un vaso è datato tra il 1200 e l’800 a.C., du-

rante la tarda Età del Bronzo, e gli altri due

tra l’800 e il 450 a.C., durante la prima Età

del Ferro. Un primo indizio è che le dimen-

sioni e la forma fanno sì che i recipienti

possano essere maneggiati anche dalle ma-

ni di un bambino. Sofisticati esami chimi-

co-fisici dei residui ancora presenti all’in-

terno, inoltre, hanno documentato che si

tratta di grassi tipici di prodotti caseari,

con tutta probabilità latte, ottenuto da ani-

mali da allevamento (vacche, capre o peco-

re).

Tutto fa dunque pensare che questo tipo di

vasellame fosse destinato allo svezzamen-

to dei piccoli. La conclusione dello studio

solleva però una serie di importanti inter-

rogativi che riguardano la natalità e la sa-

lute delle popolazioni di quel periodo, co-

me sottolinea Sian Halcrow dell’Università

di Otago, in Australia, in un articolo di

commento apparso nello stesso numero di

“Nature”.

È noto infatti che durante il Neolitico ci fu

un notevole incremento della fertilità, e lo

svezzamento a base di latte animale po-

trebbe aver contribuito ad accorciare il pe-

riodo di allattamento al seno. Il problema è

che il latte animale, a differenza di quello

materno, non è un alimento completo per i

bambini, e l’uso di contenitori difficili da

pulire poteva portare infezioni e gastroen-

teriti potenzialmente letali Sarebbe dun-

que interessante cercare tracce archeologi-

che dei possibili effetti sanitari dell’intro-

duzione del latte animale nello svezzamen-

to dal punto di vista della diffusione di in-

fezioni e della mortalità infantile.•

26 gennaio 2020

Il biberon più antico della storia

9