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U

na scultura Thule Inuit in avorio del XIII o XIV

secolo, proveniente dal sud dell'isola di Baffin in

Canada è sorprendente. L’archeologa Debora Sa-

bo ls trovò in uno scavo archeologico nel 1972, rimanen-

done comprensibilmente scossa. L’Inuit medievale che

realizzò la statuetta probabilmente rappresentò un visita-

tore non Inuit nell'estremo nord canadese: questo è un da-

to certo poiché la scultura è completamente diversa da

qualsiasi ritratto Inuit. L'uomo scolpito indossa una lunga

tunica con un bordo alle caviglie e con uno spacco centra-

le al fondo. C'è anche una croce incisa sul petto o addirit-

tura blasonata sul davanti della tunica. L'uomo sembra in-

cappucciato, una precauzione che ha senso sull'isola di

Baffin, e sembra anche abbia che presenti una maschera si-

mile a quelle della scherma sportiva moderna. Le doman-

de a questo punto sono; chi era questo individuo e da do-

ve veniva? Chi si aggirava nel Canada del XIII o XIV se-

colo? Potremmo avere a che fare con un europeo cristiano

prima dell’arrivo ufficiale di Colombo in America? I visi-

tatori europei più comuni in questa parte del mondo al-

l’epoca erano i Vichinghi della Groenlandia, gli unici che

a quel tempo ufficialmente viaggiavano verso il suolo ca-

nadese in cerca di legname e forse per ragioni commer-

ciali. Kirsten A. Seaver nel saggio “

The Frozen Echo

” ha

cercato di mettere insieme i diversi punti di vista sull'og-

getto, da parte di diversi ricercatori che se ne sono occu-

pati: «

Hans Christian Gullov dice che non dovremmo attri-

buire troppo significato alla croce, ma presa insieme al resto

dell'insolito costume, ha portato a speculazioni sul fatto che

altri europei oltre ai Norvegesi navigassero quelle acque del-

l'estremo nord nel Medioevo. Schledermann dice che la scul-

tura è stata probabilmente realizzata da un Inuk e "senza dub-

bio" rappresenta un norreno e “suggerisce fortemente un con-

tatto Inuit/norreno sulla costa dell'isola di Baffin". Gullov

pensa che “molto probabilmente" si tratta di un norvegese del

XIII o XIV secolo. Gwynn Jones è meno specifico, dicendo

che "sembra rappresentare un uomo vestito con abiti europei".

McGhee concorda sul fatto che sia stato quasi certamente scol-

pito sull'isola di Baffin, perché è molto diverso dallo stile con-

venzionale in cui gli Eschimesi della Groenlandia raffigura-

vano i Norvegesi. Guy Mary-Rousseliere osserva che questo ti-

po di lunghe vesti con cappuccio erano abbastanza comuni

nei secoli XIII e XIV, anche in Groenlandia, ma la linea oriz-

zontale tracciata appena sotto le spalle suggerisce una cotta di

maglia. Per quanto riguarda la croce, afferma che i Cristiani

scandinavi a volte ne indossavano una sul petto tra il 1000-

1300 d.C., mentre i costumi religiosi o ecclesiastici medievali

nell'Europa occidentale raramente includevano una croce, ad

eccezione degli ordini religiosi e militari come i Templari

».

L’ultimo parere è sorprendente dato quanto è stato scritto

sui presunti viaggi dei Templari nel Nuovo Mondo prima

e dopo la loro persecuzione. La stessa Seaver in seguito ha

presentato la sua teoria, suggerendo che la statuina sia, in

realtà, una donna della Groenlandia, forse incinta, con la

spaccatura nella veste in basso per facilitare la deambula-

zione. Pone a confronto la statuetta con altre due incisio-

ni Inuit quasi certamente groenlandesi e presenti nella fo-

LA SCULTURADI UNMONACOTRAGLI INUIT DEL 1200?

A CURA DELLA REDAZIONE, 15 LUGLIO