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S

e fosse una struttura pre-ispanica sarebbe la pirami-

de più grande del mondo, con una altezza di ben 490

metri, oltre il triplo dell'altezza della piramide di Gi-

za. Si trova nel dipartimento di Ucayali, Perù, nel Parco

Nazionale della Sierra del Divisor, è una delle aree meno

conosciute dell'Amazzonia, terra fertile e con ampia bio-

diversità, ospitante almeno 24 culture indigene isolate, ol-

tre 1,000 specie di vertebrati e 3,000 specie vegetali esclusi-

ve. La montagna piramidale “Cerro El Cono” è il simbolo

del Parco Naturale. Le culture ancestrali della regione lo

considerano come un “Apu”. Nell'antica religione e cre-

denza di Perù, Ecuador e Bolivia, gli Apu sono gli spiriti

protettori e guardiani delle montagne, spesso con caratte-

ristiche antropomorfe. Possibile che questa montagna dal-

la anomala simmetria sia, in realtà una antica piramide na-

scosta dalla vegetazione? Sinora El Cono è stato conside-

rato una montagna vulcanica ma aumenta sempre di più

nella comunità scientifica l’idea che possa trattarsi di una

costruzione artificiale. In quanto situato in area protetta e

di difficile accesso, El Cono resta a tutt’oggi inesplorato e

nessuna ricerca è ancora stata fatta in tal senso.

“EL CONO”,UNANTICOVULCANO

OUNA PIRAMIDE NASCOSTA?

A CURA DELLA REDAZIONE, 6 AGOSTO

U

na tavoletta di argilla, che risale a 3.700 anni fa e

all’antica Babilonia, è incisa con un “

piano di cam-

po straordinariamente accurato

” che è il più antico

esempio al mondo di geometria applicata, riporta un nuo-

vo studio. La tavoletta, denominata “Si.427”, è l’unico

esempio noto di documento catastale, ovvero una mappa

di rilevamento agrario utilizzata per definire i confini del-

le proprietà, del periodo antico babilonese. Il manufatto

mostra intuizioni su angoli retti e triangoli che sono nor-

malmente associati a Pitagora, un filosofo e matematico

greco che visse più di un millennio dopo la creazione del-

la tavoletta. In questo modo Si.427 rivela una prima forma

di proto-trigonometria, un “prequel” di

tecniche geometriche emerse in seguito,

secondo Daniel Mansfield, ricercatore di

matematica presso l’Università del New

South Wales e autore di uno studio sulla

tavoletta pubblicato su

Foundations of

Science

. «

I greci hanno inventato la loro tri-

gonometria perché studiavano Astronomia,

ma i Babilonesi avevano una loro variante

separata della Trigonometria che sviluppa-

vano per risolvere i problemi relativi alla ter-

ra e ai confini

», ha detto Mansfield. La ta-

voletta Si.427 è emersa per la prima volta

nei documenti archeologici moderni du-

rante la spedizione Sippar, uno scavo

francese vicino Baghdad, in Iraq, nel 1894. Il manufatto è

stato rintracciato presso il Museo Archeologico di Istanbul.

Mansfield fu inizialmente ispirato a cercare la tavoletta

sulla base delle rivelazioni di un altro manufatto, che ave-

va precedentemente studiato, noto come Plimpton 322,

che ha circa la stessa età del Si.427 e mostra prove di sofi-

sticata geometria babilonese. Plimpton 322 è inciso con di-

verse righe di terne pitagoriche che sono insiemi di nume-

ri interi usati per disegnare angoli retti, secondo lo studio

di Mansfield pubblicato nel 2017 su

Historia Mathematica

.

I due reperti dimostrano la raffinatezza matematica della

civiltà babilonese.

IL PIÙANTICO ESEMPIODI GEOMETRIAAPPLICATA

È BABILONESE

VICE, 4 AGOSTO