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L

a più antica foto di fa-

miglia scattata a Sto-

nehenge, risalente al

1860, è stata scoperta nell'ar-

chivio del chitarrista dei

Queen Brian May. La scoper-

ta è arrivata dopo che l’Engli-

sh Heritage ha lanciato una

campagna per rintracciare le

foto dei famosi megaliti bri-

tannici tra il grande pubblico.

Oltre ad essere una leggenda

della chitarra rock, Brian May

è anche un avido collezionista

di immagini stereoscopiche,

essendone rimasto affascinato da bambino, quando ne

trovò una in un pacchetto di cereali. Queste sono immagi-

ni in cui vengono scattate due foto della stessa scena da

prospettive leggermente diverse e, se viste attraverso un

visore stereoscopico (o più approssimativamente, sempli-

cemente incrociando gli occhi), offrono l’illusione di un'u-

nica immagine 3D. Così, quando l'English Heritage ha

lanciato "

Your Stonehenge: 150 Years of Personal Photos

" e

ha invitato il pubblico a trovare le prime immagini dei

megaliti, May ha avviato una ricerca nella sua collezione

di immagini stereoscopiche, la più grande al mondo con

oltre 100.000 esemplari in archivio. L'immagine reperita

fu scattata nel 1860, dal fotografo Henry Brooks a mem-

bri della sua famiglia che si godevano una giornata presso

l'antico monumento. L'immagine mostra una Stonehen-

ge in uno stato di abbandono che la gente oggi non cono-

sce, molto prima dei restauri che le hanno conferito l’ico-

nico aspetto attuale.

C

osa è successo ai gruppi che popolavano l’Asia

orientale 40.000 anni fa? Dopo aver attraver-

sato il vasto altopiano della Cina settentriona-

le, vissero lì per migliaia di anni, ma qualche tempo

prima della fine dell’ultima era glaciale, svanirono, so-

stituiti da un nuovo gruppo. Un ricambio di popola-

zione che riecheggia stranamente ciò che è accaduto

nello stesso periodo in Europa, dove 45.000 anni fa ar-

rivarono, secondo gli studiosi, i primi uomini moder-

ni, che furono poi soppiantati da nuovi gruppi, geneti-

camente diversi, alla fine dell’ultimo massimo glaciale,

tra i 19.000 e i 14.000 anni fa. La coincidenza del fe-

nomeno è stata riscontrata grazie alle analisi sul DNA

di un maschio asiatico di 19.000 anni fa, che suggerisce

la presenza di un nuovo gruppo umano per la prima

volta rinvenuto nella regione dell’

Amur

, strettamente

imparentato con gli odierni popoli dell’Asia orientale.

Il suo genoma e quello di altri due maschi vissuti circa

14.000 anni fa nella stessa zona sono simili ai resti di

uomini antichi recuperati in Siberia e che potrebbero

essere membri della popolazione che ha dato origine

ai primi nativi americani. Confrontandoli con altri in-

dividui rinvenuti nella stessa zona, gli studiosi hanno

scoperto che non appartenevano alle popolazioni lì

presenti decine di migliaia di anni prima. «

I tre maschi

facevano probabilmente parte di un gruppo ancestrale de-

gli odierni asiatici del nord-est, ma non degli asiatici del

sud-est. Forse le due popolazioni si divisero, ma ciò av-

venne 9.000 anni prima di quanto si pensasse

», spiega sul

sito dell’

American Association for the Advancement of

Science

(AAAS) il paleogenetista Qiaomei Fu dell’Ac-

cademia Cinese delle Scienze, a capo del gruppo di ri-

cerca che ha redatto un nuovo studio sui genomi anti-

chi, pubblicato su Cell.

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FENIX 155

FENIX

REGISTRATO SALTO IMPROVVISO DEL DNA

ANCESTRALE DEI PALEO-SIBERIANI

A CURA DELLA REDAZIONE,

28 MAGGIO

a cura della redazione di

www.enigmax.it

LA PIÙANTICA FOTODI STONEHENGE È DI BRIANMAY DEI QUEEN

A CURA DELLA REDAZIONE,

6 AGOSTO 2021