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di Andrea Bassanelli

EDITORIALE

FDS 278

Da allora abbiamo editato, con que-

sto numero, 133 uscite di Fedeltà del

Suono in poco più di 15 anni.

La rivista allora costava 4,70 € che,

secondo l’ISTAT, equivarrebbero a

5,72 € di oggi… siamo aumentati più

dell’inflazione “ufficiale” anche se la

sensazione è che 4,70 € di allora va-

lessero ben più di quello che l’ISTAT

ci sta raccontando.

Mi ricordo che pochi giorni dopo la

firma dell’atto costitutivo della BLU

PRESS, l’Italia fu interessata da un

black out generale dovuto alla rot-

tura di una elettrovia proveniente

dalla Svizzera, e che pochi giorni

dopo Michael Schumacher vinse

per la sesta volta il campionato del

mondo piloti superando il record as-

soluto di Manuel Fangio!

Altri tempi…

Oggi siamo qui a cercare di uscire da

una delle più lunghe e pesanti crisi

che la storia economica ricordi.

Sempre l’ISTAT oggi ha sentenziato

che il PIL nel quarto trimetre del

2018 è diminuito dello 0,2% e che

poiché questo ribasso ne segue un al-

tro (quello del terzo trimestre 2018),

da oggi siamo UFFICIALMENTE in

recessione!

Come se non avessimo già abba-

stanza problemi…

Nel 2018 ci hanno raccontato che tut-

to andava bene, che non c’erano pro-

blemi, che tutto stava andando alla

grande…

Non vi preoccupate! Non vi parle-

rò di “politica” con la “p” minu-

scola…ma vorrei parlare di futuro,

visto che io, come voi, vivo qui e

oggi ma opero per un tempo che an-

cora non è.

In questi giorni siamo oberati di la-

voro a causa della FOLLE introdu-

zione della FATTURA ELETTRO-

NICA, ultimo regalo di una serie di

governi che ci hanno portato alla RE-

CESSIONE tecnica di oggi.

In altra parte della rivista Lorenzo

Zen se la prende con l’Agenzia del-

le Entrate e con la FOLLIA di uno

Stato che è tutto fuorché amico dei

suoi cittadini, di uno Stato che fa la

voce grossa con noi deboli ma che

poi si comporta da debole nei con-

fronti dei “veri” poteri forti.

Non so quanti di voi abbiano a che

fare con la fatturazione elettronica.

Spero per voi pochi!

E’ obbligatoria dal 1 gennaio, ma a

distanza di un mese (sto scrivendo

questo editoriale il 31 gennaio) la si-

tuazione è a dir poco caotica, per

usare un eufemismo.

Molti piccoli operatori si sono ade-

guati subito ma lo Stato non era

pronto…

Molte grandi aziende non lo hanno

ancora fatto e stanno in questi gior-

ni comunicando che le fatture co-

minceranno ad arrivare da metà

febbraio…

Di sicuro c’è che questa operazione

costerà moltissimo alle piccole e

medie aziende, spingerà molti a

fare il nero (si avete letto bene, par-

lo anche io di quello che Lorenzo ha

ben descritto nel suo pezzo a pagi-

na 46) e non produrrà alcun effetto

benefico, visto tra l’altro che è

un’operazione totalmente italiana,

priva di collegamento con altre ope-

razioni analoghe a livello comuni-

tario, ad esempio.

Continuiamo a farci del male, come

il buon Tafazzi plasticamente (nel

senso della bottiglia!) ricordava nel

suo esilarante sketch.

Evidentemente è proprio della no-

stra indole, quello di farci del male

da soli, di metterci nelle condizioni

migliori per dare il peggio di noi.

Siamo i peggiori nemici di noi stes-

si, senza dubbio.

Eppure, nonostante tutto e forse

proprio contro a tutto e a tutti, io

continuo a pensare che le cose pos-

sano andare meglio!

Leggo la mia rivista (prima di voi, lo

so!!!) e vedo che quando si ha una

passione, si vive meglio, si riesce a

superare anche le piccole e grandi

avversità della Vita, certi di avere

una via d’uscita, un porto sicuro

dove rifugiarsi quando le cose vol-

gono al peggio.

C’è chi va a correre, chi gioca a ten-

nis, chi va in moto, chi si da al giar-

dinaggio, chi alla maglia (ebbene si

conosco un amico che quando è

stressato “sferruzza”!!!) e chi, come

noi, ascolta musica… come può,

dove può e quando può.

Ovvio che farlo di fronte al proprio

impianto, nel silenzio della propria

stanza, sia la condizione migliore

ma, come mi è capitato più volte di

dire, la musica si può ascoltare do-

vunque e in qualsiasi situazione.

Ho iniziato a scrivere questo pezzo

ascoltando Patti Smith cantare Be-

cause the night e chiudo con Black

magic woman di Carlos Santana…

due grandi pezzi rock che danno

energia e ci riportano a momenti lon-

tani, ad emozioni antiche. La musi-

ca ha questo grande potere di al-

lontanarti dalla realtà e condurti

con lei sulle ali delle note, delle pa-

role, del ritmo…

Sono sicuro che la musica fa questo

effetto anche a voi e quindi vi salu-

to più sereno, pensando che maga-

ri saremo in recessione, magari il no-

stro potere d’acquisto cala giorno

dopo giorno, e che magari non sa-

remo governati dal migliore dei go-

verni possibile (anche se io la pen-

so diversamente!) ma la musica ci

aiuta e ci aiuterà a vivere meglio la

nostra Vita.

Certi che, parlando di notti buie e

piene di lussuria, come ci racconta

Bruce Springsteen, la notte appar-

tiene agli amanti e quindi anche a

tutti noi che amiamo la musica!

Scrivetemi pure, come sempre, sen-

za remore a:

abassanelli@fedeltadelsuono.net

Buona musica e avanti tutta!

abassanelli@fedeltadelsuono.net

Andrea Bassanelli

Fedeltà del Suono

@