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CUCINA

&

VINI

4

News

A CURA DI

VALENTINA VENTURATO

COMBIVINO, NASCE LA PRIMA APP

CHE ABBINA BIRRA E VINO A CIBO

L’arte brassicola, in special modo quella

artigianale, ha preso fortemente piede nel

mondo dell’alta ristorazione. Ormai è più

che normale trovare nei ristoranti, insieme

a quella del vino, anche una carta delle

birre artigianali. Se una volta il binomio più

quotato era pizza e birra, adesso è stato

assolutamente superato e la birra diventa

protagonista anche negli abbinamenti con

piatti

gourmet

. Secondo il

Report

di

AssoBirra si registra una crescita costante

negli anni nel consumo di birre: 12,1

milioni di ettolitri nel 1998, 13,3 milioni di

ettolitri nel 2008 e 20,3 milioni di ettolitri

nel 2018. Un interesse sempre maggiore

per le birre artigianali da parte degli

acquirenti, sempre maggiore produzione

con un consumo sempre maggiore e un

aumento del consumo pro capite che

segue di pari passo quello dei volumi di

produzione. È da questa inversione di

tendenza che nasce Combivino è la prima

app che abbina vini e birre artigianali ai cibi.

Il sistema effettua il

matching

intelligente

tra millecinquecento alimenti con

settantasei stili birrari e con cinquecento tipi

di vino. Con Combivino si possono

abbinare piatti o alimenti con le birre e i vini

più adatti. È possibile inoltre comprendere

meglio i criteri di accostamento, grazie alle

schede informative delle diverse tipologie

di vini e stili birrari. A curare gli abbinamenti

tra cibo e birra ci ha pensato Salvatore

Cosenza, degustatore di birre artigianali e

food writer

, che ha coinvolto i colleghi

dell’Unione degustatori birre,

un’associazione che promuove la cultura

birraia attraverso corsi ed eventi in tutta

Italia. “Il primo passo - spiega Salvatore

Cosenza - è stata la selezione degli stili

birrai, che sono stati classificati per gusti

dominanti. Poi abbiamo abbinato ogni

portata con i vari stili, valutandone l’affinità

e il contrasto e tenendo conto delle note

aromatiche e gustative prevalenti, oltre alle

caratteristiche tattili. Non mancano però gli

accostamenti più sorprendenti, volti a

creare sensazioni terze, frutto appunto

dell’unione tra cibo e birra. Siamo ancora

poco avvezzi a pasteggiare con le birre,

specie al ristorante, ma dal punto di vista

organolettico presentano una grande

versatilità. Per noi degustatori di birre non

esistono cibi tabù; i vari stili birrari riescono

a coprire la gamma completa dei sapori,

mentre quella degli aromi è estremamente

ampia e variegata”. L’

app

è scaricabile

gratuitamente su

google play

.

LO SCHÜTTELBROT DIVENTA IGP

Croccante, aromatico, profumato,

irregolare. È lo Schüttelbrot, pane di segale

tipico della provincia autonoma di Bolzano

che è presente in tutti i forni e le panetterie

dell’Alto Adige e che dal mese di luglio è

diventato Igp, andando ad arricchire

ulteriormente il paniere dei prodotti italiani

a indicazione geografica protetta. Questo

pane, di antiche origini contadine, è stato

pensato e realizzato centinaia di anni fa per

sfamare gli allevatori a cui serviva un pane

da mangiare durante il lungo e faticoso

lavoro nei pascoli e che fosse sempre

fragrante anche a distanza di tempo. Lo

Schüttelbrot infatti si mantiene anche per

mesi, conservando la sua croccantezza

originale e sprigionando il profumo intenso

di semi di finocchio che ne arricchiscono il

sapore. Il disciplinare che ne regola la

produzione specifica che per la produzione

del «Südtiroler Schüttelbrot»/«Schüttelbrot

Alto Adige», sono impiegati i seguenti

ingredienti: farina di segale (minimo 50%),

farina di frumento di grano tenero e/o di

farro, sale, malto di frumento o orzo, lievito

e pasta madre (minimo 4%) prodotta

direttamente nell’azienda, spezie (semi di

finocchio, trigonella caerulea e/o cumino

e/o anice e/o coriandolo). Il documento

chiarisce inoltre che i semi di finocchio

sono un elemento fisso della ricetta, infatti

conferiscono al pane quell’aroma

inconfondibile. Ottimo snack spezza fame

mangiato assoluto, lo Schüttelbrot è

perfetto in abbinamento ai tipici formaggi di

malga altoatesini e allo speck.

FOOD INSTAGRAMMABILE: ARRIVA IL

TIE-DYE TOAST

Siamo in un’era in cui l’estetica ha la meglio

su tutto. Ovviamente anche sul cibo, infatti

spesso un piatto, qualunque esso sia, deve

colpire soprattutto l’occhio. Anzi in alcuni

casi, solo quello... come per i cibi che

appartengono a quella bizzarra categoriaato