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Costruire Hi-Fi #267

8

L

ETTERE

AL

D

IRETTORE

DALLA REDAZIONE

N. 264 DUETTO

Una piccola nota per ottimizzare la

parte di alimentazione del DUETTO.

L’alta tensione di 350 Volt, raddrizzata

da D2, viene livellata dai condensatori

C28 e C29, giustamente posti in serie

tra loro data l’alta tensione - 490 Volt

– del raddrizzamento. Essendo i con-

densatori in serie, ottimamente pa-

rallelati con resistenza da 100 kOhm,

la capacità di filtro è di 500 microF.

Orbene i condensatori, soprattutto

se di grande capacità, al momento

dell’inserimento della alimentazione

si presentano come un cortocircuito

la cui corrente è limitata solo dalla

reattanza interna ( in rush current).

Avolte non sorgono problemi perché

a limitare la corrente concorre anche

la reattanza del trasformatore. Per

migliorare la condizione (limitare la

corrente di inserzione) viene inserita

in serie al condensatore una resistenza

di piccolo valore (proporzionata allo

scopo).

In genere il classico PI greco indut-

tanza – capacità richiede capacità

molto più piccole ed un filtraggio

migliore, difficilmente raggiungibile

con la sola capacità.

Sempre nella parte alimentazione

l’autore nota un buon riscaldamento

del raddrizzatore D6 e del regolatore

U9. I filamenti delle valvole 6SN7 ri-

chiedono 0,6 A ciascuna per cui, tra-

scurando la ventola, la corrente che

attraversa D6 è di almeno 1,2 A. Le

caratteristiche indicate dal costruttore

del diodo danno una caduta di ten-

sione di 2 Volt che, moltiplicati per

1,2 A fanno 2,4 Watt. La resistenza

termica raddrizzatore-ambiente viene

indicata in 20° C /W, quindi la tem-

peratura raggiunta dal raddrizzatore

è di 48° C. A tale temperatura va ag-

giunta quella ambiente quindi una

temperatura ambiente di 25° C porta

il raddrizzatore a 73° C! Un opportuno

dissipatore sarebbe stato “benedetto”.

Indispensabile il dissipatore per il

regolatore U9 perché all’ingresso del

regolatore si hanno 16 Volt ed in

uscita 6 Volt. La corrente per i filamenti

è di 1,2 A, il regolatore deve dissipare

ben 12 W, quindi giusto un dissipatore

e l’impiego della ventola.

Michele Fuschetto

Risponde

Andrea Bassanelli

Grazie Michele per le tue osservazioni

sul progetto di Fabio Barberini che

non mancheranno di suscitare nuove

idee e nuove osservazioni.

Buona musica e avanti tutta!

Andrea Bassanelli

LETTERE AL DIRETTORE

AMPLI PER CUFFIE

ELETTROSTATICHE

Buongiorno sig. Bassanelli, le scrivo

dopo aver visto con profondo ram-

marico che sul numero 265 della ri-

vista vengono segnalati alcuni errori

relativi ad un mio progetto (Ampli

per cuffie elettrostatiche) pubblicato

sul N. 63 della rivista.

Purtroppo dopo la pubblicazione nes-

suna richiesta di chiarimento mi era

giunta, e quindi i tre errori segnalati

dal sig. Diamantini sono rimasti in-

variati sino ad ora.

Le chiedo di porre le mie più profonde

scuse al sig. Storti e a tutti i lettori

per gli errori che ho purtroppo inserito

nell’articolo.

A solo piccola e parziale giustifica-

zione segnalo che un rapido controllo

del circuito stampato inserito nell’ar-

ticolo (anche se purtroppo pubblicato

con dimensioni inferiori rispetto a

quelle da me fornite), avrebbe potuto

chiarire l’effettiva circuitazione del-

l’amplificatore, che non presenta nes-

sun piccolo problema, se non i ma-

laugurati (per i quali non posso far

altro che riproporre le mie scuse)

errori di copiatura in bella dello sche-

ma elettrico.

Rispetto all’amplificatore posso co-

munque segnalare che attualmente

funziona ancora in modo affidabile

e corretto.

Relativamente a quanto invece affer-

ma riguardo alla mia persona, è si-

curamente vero che non ci siamo mai

conosciuti direttamente (salvo un fu-

gacissimo saluto in una vecchia edi-

zione del Top Audio di Milano giu-

stamente dimenticata), ma è altret-

tanto vero che il mio riferimento le

era noto (come testimoniato da questa

risposta alla sua mail del Feb. 2017).

Le segnalo inoltre (con un filo di di-

spiacere visto il mancato ricordo) che

la mia collaborazione con la rivista

non si era esaurita con i numeri 63,

64 e 65, ma che successivamente al

2003 erano stati pubblicati articoli

nei numeri 84, 120, 121, 122, 159, 160,

161, 206 e 207 (tant’è che figuravo tra

i collaboratori di CHF fino a poco

tempo fa). Tra l’altro si trattava di ar-

ticoli abbastanza corposi e basati su

argomenti che tutt’ora ritengo fossero

originali e ben sviluppati.

Comunque sia mi dispiace di essere

tornato in contatto con lei solo a

causa degli errori presenti in un mio

vecchio articolo; sperando di non

averne inseriti altri negli articoli suc-

cessivi conto su di lei per riportare le

mie scuse al sig. Storti e per inviare

un ringraziamento al sig. Diamantini,

e la saluto cordialmente.

Carlo Franzini

Risponde

Andrea Bassanelli

Carissimo Carlo

in primis mi spiace non aver control-

lato mesi orsono quando mi hanno

presentato il cambiamento del colo-

phon… mi spiace ma oggi ho rime-

diato!

In secundis non avendo alcun tuo

indirizzo ho inteso richiedere la col-

laborazione dei collaboratori e dei

lettori per rispondere al lettore ri-

guardo ad una rivista che risaliva ad

un periodo precedente alla mia ac-

quisizione…

Spero con ciò di aver contribuito a

chiarire il tutto e spero anche di

poterti avere ancora tra i collaboratori

ATTIVI della nostra rivista.

GRAZIE E A PRESTO.

Buona musica e avanti tutta!

Andrea Bassanelli