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ATHAME - 9

Rituale solitario

Indicazioni

Addobbate l’altare secondo il vostro gusto lasciando al

centro del vostro cerchio il calderone con una candela

arancione.

Rituale

Se celebrate questa festività da soli dopo aver eseguito il

rituale di apertura nella vostra maniera, dopo un breve ra-

dicamento ungete il vostro terzo occhio con l’olio di ci-

presso e iniziate la cantilena

Nel profondo della notte il grande freddo...

[vedi rituale col-

lettivo)

Ripetete varie volte anche la stessa identica paura/difetto/

ossessione di cui desiderate liberarvi.

Poi proseguite con la filastrocca:

Anime sante, anime sante,

io sono uno e voi siete tante:

mentre sono in questo mondo di guai

regali dei morti datemi assai

A questo punto spegnete tutte le candele, tranne una

lanterna di altare e lasciate risuonare la visualizazione di

Samhain (vedi rituale collettivo) che avrete precedente-

mente registrato.

Recatevi ad ovest e salutate gli spiriti:

Ad ovest è Amenti, la terra dei morti, verso cui molti di coloro

che amo sono dipartiti per ottenere riposo e rinnovamento. In

questa magica notte il confine è sottile, il velo è labile, i nostri

mondi si sovrappongono in un’unica dimensione e noi siamo

in comunione con loro.

Spiriti degli antenati, anime dei defunti, sia per voi un gioioso

benvenuto!

Poi si volta verso il cerchio e dice:

Ma ricordate che c’è mistero nel mistero, perché il regno di Oc-

cidente dove riposano le loro anime in attesa di rincarnarsi, è

anche la fortezza di Arianrhod, il castello della ruota d’argen-

to, il fulcro delle stelle che ruotano al di là del vento del Nord.

Poi si rivolta verso Ovest alle presenze:

Venite con me, seguitemi per la via contraria verso il centro.

Perché il sentiero che spiraleggia verso l’interno alla fortezza

di Arianrhod conduce alla notte e al riposo e va in senso opposto

alla via del sole.

Fate una danza verso il centro del cerchio, dove accende-

rete la candela all’interno del calderone.

Riaffermerete la vita quindi recitando la Wictches Rune

(ne trovi una versione su

www.circolodeitrivi.com

)

bilità, e men che meno un atto di ne-

cromanzia.

Nel Libro delle Ombre è presente in

particolare l’invocazione sul sacerdote

del dio del mondo dell’aldilà a cui la

congrega rende omaggio e infine l’ese-

cuzione del Grande Rito, usualmente in

forma simbolica, che è il rito con cui si

riafferma potentemente la vita. Quindi

non è strettamente necessario, se una

persona non se la sente, andare alla ri-

cerca della visione di un proprio caro

defunto.

Il culto degli antenati

Del resto se “ormai la nostra cultura va

verso la decadenza dei riti del lutto e la

morte in quanto tale viene considerata

macabra […], le culture arcaiche aveva-

no invece creato una struttura simbolica

atta a lottare, a cercare di attenuare il

distacco mantenendo quasi un’apertura

tra aldilà e aldiqua.”

La Wicca ha in qualche modo cercato

di recuperare questa ritualità della mor-

te, proprio perché la morte è considera-

ta come un evento naturale e in quanto

tale parte della vita.

Anche se sempre di più la morte è

considerata come un tabù, qualcosa da

sconfiggere, e sempre più l’uomo tende

a rimuoverla come un problema sociale

per potersi considerare eterno, la consa-

pevolezza della morte e la sua celebra-

zione in questa festa, non come qualcosa

di macabro, ma piuttosto come un even-

to che consente alla vita di riaffermarsi,

è uno dei punti salienti e spesso trascu-

rati di questa religione che a differenza

di altre sa danzare anche con le anime di

coloro che sono passati oltre.

Il senso di Samhain deve essere anche

quello di aiutare gli spiriti che sono nella

Terra dell’Estate a comprendere la loro

esperienza passata, ma anche i legami

che sono rimasti con i vivi, legami che

ad un certo punto devono essere sciolti

per renderci sempre più consapevoli del

mistero della morte e della rinascita.

Per questo anche Samhain è una festa di

gioia e di condivisione che ci permettere

di comprendere che è la stessa morte ad

offrirci, come un dono meraviglioso, il

senso più profondo della vita.