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ArcheoMisteri

una discendenza, ecco il tesoro citato

dalle pergamene.

Il Santo Graal sa-

rebbe in realtà il ventre di Maria

Maddalena.

Un falso ben orchestrato

Lo scoop ebbe talmente tanto se-

guito che da esso derivarono no-

tevoli best-sellers, fino ad arrivare

a “Il Codice da Vinci” dello scrittore

Dan Brown. Ciò nondimeno, si

scoprì ben presto che le pergamene

di Saunière erano state totalmente

ideate dal disegnatore francese

Pierre Plantard (Parigi, 18 mar-

zo 1920 – Colombes, 3 febbra-

io 2000) che, in combutta con Gé-

rard de Sède, aveva messo in piedi

un vero e proprio falso storico.

Plantard sosteneva di essere l’ultimo

discendente della dinastia Mero-

vingia. Si scoprì, inoltre, che il Prio-

rato di Sion esisteva realmente; si

trattava, infatti, non di un segreto

ordine addetto alla custodia del

Graal, ma di una società intestata

allo stesso Plantard.

“Non è un te-

soro nascosto, monetario, profani

che non capite niente; il tesoro che

Saunière aveva trovato sono i do-

cumenti della continuità della di-

nastia merovingia che l’erede Sigi-

sberto, scappato in quella zona,

proseguì sposando una principessa

locale e dando inizio così ad una

progenie che poi sarebbe arrivata

fino a me.

Quelli erano i documenti segreti, il

sacerdote ebbe l’appoggio dell’Or-

dine segreto del Priorato di Sion di

cui io sono il gran Maestro e que-

st’Ordine segreto iniziatico ha lo

scopo di custodire e di conservare i

documenti e di difendere la linea

di sangue merovingio fino alla sua

restaurazione.[7]”

[Pierre Plantard]

Il Graal è in realtà la Sacra

Sindone?

Secondo lo storico Daniel Scavone,

il Graal sarebbe in realtà la Sacra

Sindone [8]. Il mito del Sacro Graal

sarebbe, pertanto, nato dalle notizie

incomplete che giungevano in occi-

dente dall’oriente, a proposito di

una reliquia che conteneva il sangue

di Gesù Cristo.

Il Graal si trovava nella

soffitta di un’abitazione

privata a Rugby, in

Inghilterra?

La teoria è sostenuta dall’inglese

Graham Phillips. Lo studioso, ba-

sandosi sulla ricostruzione di nume-

rosi alberi genealogici sostiene di

aver ritrovato il SantoGraal all’interno

di una soffitta a Rugby. Il vano ap-

partiene a una donna il cui nome è

Victoria Palmer. Secondo Phillips, la

signora Palmer discende da una fa-

miglia di re Gallesi, i Powys, che

avrebbero ricevuto in dono il Graal

nel 1100. Questo sarebbe stato rin-

venuto all’interno del sepolcro di

Gesù da Elena, la madre dell’Impe-

ratore Costantino. Ciò nondimeno, il

Graal sarebbe stato relegato nella

soffitta dell’abitazione, poichè nes-

suno aveva più memoria del reale

valore dell’oggetto.

In seguito agli studi di Phillips, il

sacro calice (in questo caso corri-

spondente a una tazza di onice) sa-

rebbe stato trasferito in una cassetta

di sicurezza di una banca.

Stefano di

Giovanni, “Rogo

di un eretico”.

La Sacra Sindone

di Torino

Dossier