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557 GdM

N

el 1995, in un parco di Mumbai (India), il medico

dr. Madan

Kataria,

studioso di

gelotologia

(disciplina che si occupa del feno-

meno de ridere a livello terapeutico) e la moglie Madhuri posero le basi

per quello che sarebbe diventato un importante strumento per tutti, lo

Yoga della Risata (

Hasya Yoga

è la definizione precisa, Hasya, infatti, è

la traduzione di “risata” in sanscrito). Yoga perché molti esercizi di

respirazione sono tratti dal Pranayama, dove le sue tecniche di respira-

zione apportano al corpo il Prana o energia vitale.

È questa una disciplina innovativa per ridere senza l’utilizzo di ele-

menti esterni, quali barzellette o film comici. In realtà affonda le sue ori-

gini lontano nel tempo:

Hasya

rimanda, infatti, a uno dei

nove

rasa

o

bhava

(emozioni) nell’Estetica indiana, che sta per

umori-

smo o anche commedia.

In definitiva è quella gioia in noi che gradual-

mente ritorna alla luce, facendosi strada tra i meandri dei giudizi e pre-

giudizi accumulati con il passare degli anni.

Io stessa ho scoperto che

lo Yoga della Risata ha sempre fatto parte della mia vita, perché una

delle mie guide spirituali rideva sempre, non appena vi era la possibili-

tà. Allora non lo capivo pienamente… Quella di Acharya Swami Ishwar

Prasad, questo il suo nome, era una risata sonora e di pancia e la gioia

gli vibrava intorno.

Il dr. Kataria ha fin da subito posto l’accento sul fatto che il nostro

corpo non è in grado di distinguere una risata indotta da una simulata:

entrambe, infatti riproducono quella che lui stesso definì “la chimica

della felicità”, ovvero un cocktail gioioso di

sostanze endogene quali endorfine, dopa-

mina, ossitocina, serotonina attivate da

una risata prolungata, profonda e diafram-

matica. Non deve essere sguaiata, ma deli-

cata finché non sgorghi da sé la cascata

benefica della vibrazione ridente.

Durante le sessioni di Hasya Yoga il con-

tatto visivo è importante per non inter-

rompere i divertenti e creativi esercizi che

stimolano la persona a ridere.

I vantaggi riscontrati per la salute sono

ormai oggetto di ricerche approfondite

nell’ambito delle neuroscienze e in quello

medico: ridere in modo continuativo, per

almeno 10-15 minuti al giorno, aiuta a

Società

di Marcella Maiocchi

Lo Yoga della risata

Come attivare la chimica della felicità

Marcella Maiocchi

è laureata in

Lingue e Letterature Straniere con

indirizzo in Scienze dell’Infor-

mazione e delle Comunicazioni

Sociali. Ha seguito molteplici

workshop dedicati alla meditazio-

ne e al benessere olistico condotti

dalla dr.ssa Dede Riva presso

ISPA, Istituto di Psicodinamica

Applicata a Milano. Traduttrice e

scouter di autori anglo-indiani,

come Eunice de Souza, Arundhati

Deosthale e Manorama Jafa.

Traduttrice e interprete per la

State Bank of India of Milan, per

il Tourism Office of India of

Milan e per il Ministro del

Turismo Indiano Ms Renuka

Chowdry in visita a Milano.

Riconosciuta dal Maestro Swami

Acharya Iswar Prasad, esperto in

tecniche yogiche e di meditazione,

come unica sua allieva occidenta-

le. Insegnante e ambasciatrice nel

mondo di Hasya Yoga (Yoga della

Risata) e conduttrice di sessioni di

Yoga Nidra. Segue da anni il Club

di Yoga della Risata e Yoga Nidra

della Fondazione Castellini Onlus

di Melegnano-Rinascita. Con-

duttrice del workshop “Le Stanze

della Vita-Il Potere Equilibratore

della Casa Interiore” e di percorsi

dedicati al benessere della persona

e del professionista, ha scritto rac-

conti di Hasya Yoga (Yoga della

Risata) per bambini con esercizi

adottati da vari colleghi.

È istruttrice Mindfulness C.A.T.

C.H.E.R. Trainer (Pratica energe-

tico-emozionale)

marcella.maiocchi@tiscali.it